
Queste immagini apparterrebbero ad un genere fotografico definito come "archeologia industriale". Personalmente non condivido l'uso del termine "archeologia" perchè questo risultato è perfettamente replicabile (ed effettivamente replicato) oggi.
In questo luogo, pur essendomi soffermato molto sulle tracce umane, ho l'impressione di trovarmi in una discarica. Una discarica che non è stata creata accentrando in un luogo rifiuti da ogni dove. Piuttosto da questo luogo è stato è stato portato via qualsiasi oggetto, macchinario, materiale... o "risorsa umana" ancora utile o riutilizzabile. Cosa è rimasto? Una mole enorme di rifiuti che, invece di essere trasportati a discarica - molto più economicamente, ha costituito la discarica nello stesso luogo che una volta veniva chiamato fabbrica.
Tuttavia il fascino di questa che era una cartiera, per me risiede nelle tracce umane. Tracce che conducono non solo al lavoro ma anche agli interessi, ai sentimenti, alle pulsioni, alla vita delle persone.